blog paralleli

domenica 21 maggio 2017

Il re delle colline si corica a sognar

Intuizione dormiente. Visto che qualcuno si ostina a darmi dell'artista, visto che qualcuno mi ha dato del re delle colline, ho messo insieme le due cose. All'inizio mi ero ritratto proprio da re, ritto in piedi e col mantello (da tempo volevo ritrarmi con un autentico mantello), poi ho coricato il disegno e...mi è venuta l'ispirazione. Quella definitiva.
Il re delle colline, autoritratto.

Il re delle colline. Un epiteto evocativo, indubbiamente. Mi sembri il re delle colline mi han detto e io mica so cosa voglia dire. Una via di mezzo tra il re dei mari e il re dei monti? Né carne né pesce? Medioman? O magari un riferimento a qualche saga fantasy (l'atmosfera era ben quella)?
Non lo saprò mai.

Meglio coronare sogni. Calarmi nei panni di un re sarebbe stato arduo, così il mantello si è trasformato in una coperta e mi sono attorniato di scene oniriche ed eterogenee. Sullo sfondo le colline per mantenere un minimo collegamento col titolo di partenza.
Un autoritratto abbastanza semplice, però riusciuto, sennò col cavolo che lo pubblicavo!

sabato 13 maggio 2017

La polpa delle canne è commestibile?

Son lì che taglio il canneto e dico alla signora: "Che peccato, però, magari 'ste canne son commestibili. Come gli asparagi o i porri..." Ovviamente scherzo, ma ecco che lei mi sorprende con un "Buone...!". Ne sta rosicchiando una e fa assaggiare la polpa anche a me. Come due panda coi bambù.
Io poi son famoso per inventarmi le somiglianze tra i sapori, quindi prendete le mie dichiarazioni con le pinze, ma la polpa di canna sa quasi di avocado, meglio ancora di fiori di robinia. Fermo restando che in questi casi di incertezza è meglio assaggiare piccolissime porzioni per evitare spiacevoli mal di pancia.
L'interrogativo comunque rimane aperto.

Non è bambù, ma canna comune (non la comune canna
che ispira l'estro di tanti patiti del pollice verde (...)) o domestica (Arundo donax L., 1753).
Ho cercato informazioni dappertutto e nessuno accenna se la polpa è commestibile o meno. I germogli di bambù, mi han fatto notare, lo sono eccome e fanno bene, ma questa, lo ripeto, non è la canna di bambù apprezzata dai panda. Anzi, l'unico accenno che ho trovato sostiene il contrario: la canna comune presenta, inoltre, il vantaggio ecologico di non essere appetita dagli animali. Homo sapiens incluso, mi viene da aggiungere.

Pregi e avvertenze. La canna domestica, robusta e cava, una volta secca si presta agli usi più svariati:
  • canna da pesca
  • rudimentali tubazioni
  • manico della ramazza
  • tutore per pomodori e fagiolini rampicanti
  • combustibile
  • barriera frangivento
  • strumenti musicali
Dunque, già che ci sono, ho prelevato qualche pollone e l'ho trapiantato. In fondo la canna domestica è una pianta preziosa, commestibile o no.
Occhio però a dove la si metta a dimora: una volta che attecchisce, se trova terreno ben irrigato, diventa ostica da contenere. La rimozione dei suoi polloni è possibile solo a colpi di piccone, per dire.
Non sarà nociva come il Poligono del Giappone, ma è sempre meglio prestare la dovuta attenzione.

Aggiornamento settembre 2017: i polloni di canna sembravano tutti avvizziti, ma ecco spuntare un nuovo virgulto!

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.