blog paralleli

giovedì 22 gennaio 2015

Coltivare la pastinaca 4: nel secondo anno fiori e semi

Il ciclo di coltivazione veramente completo non termina con il raccolto dei frutti (delle radici nel caso delle pastinache), ma con la maturazione della semenza.
Il secondo anno questi ortaggi dimenticati (soppiantati dalla patata) hanno fiorito e prodotto i semi.

Le pastinache si risvegliano a metà febbraio. Nell'orto, le pastinache che avevo appositamente lasciato nella terra (scartate perché piccole) (o perché non le avevo proprio viste...) si risvegliano ed emettono nuove foglie. Questo ovviamente a discapito della carota sottostante, vera e propria riserva di energia spremuta per l'occasione.
Ai primi di giugno le pastinache fioriscono, fiorellini gialli raggruppati a ombrello (o a ombrelle) in cima a fusti alti e vigorosi. Sopra, qualche formica impollinatrice (prima foto dell'articolo). Dopo un paio di settimane sono già visibili i semi, di colore verde:
semi di pastinaca sativa

Semina ai primi di giugno e trapianto delle piantine a metà luglio
Intanto che i semi maturano, provvedo a seminare un po' di pastinache della varietà white gem negli appositi vasetti. Anche queste inglesi, ma dovrebbero adattarsi meglio al clima continentale rispetto a quelle coltivate l'anno scorso, dicono. Considerando che occorrono tre mesi caldi per sviluppare la pastinaca, giugno è quasi il mese limite. Considerando anche che l'orto è pieno, mi sono dovuto ritagliare tre angolini in disparte per il trapianto. Uno fra l'altro nella serra fredda, quando le pastinache devono prendersi un paio di gelate per diventare buone. Mi sa che finiranno nel congelatore...

Fine agosto: semi di pastinaca secchi e pronti per la raccolta
Nonostante l'enorme quantità di afidi appiccicati alle pastinache di due anni, i semi maturano senza difficoltà. Seccano senza marcire anche se pioveva un giorno sì e un altro quasi. A fine agosto posso raccoglierli e metterli da parte, conservandoli in un luogo fresco e asciutto. In inverno li farò svernare al freddo.


Semi di pastinaca selvatica
Ora che ho visto fiorire la pastinaca non ho più dubbi: quel mare di fiorellini gialli a lato della strada sono proprio di pastinaca selvatica!
Così ne racimolo un po', per vedere che razza di carote fanno. Sono sicuro che saranno più autentiche e saporite, trattandosi delle vere pastinache coltivate qui secoli orsono e non delle varietà inglesi. Il prossimo inverno farò il confronto.



Pastinache white gem raccolte a gennaio. Le ho lasciate a mollo nell'acqua per un paio di giorni, lavandole con l'annaffiatoio per non ghiacciarmi le mani. L'acqua sporca va poi ridata alla terra. Le ho innaffiate anche prima, perché l'inverno era rimasto mite e secco, fino a qualche giorno fa. Quelle cresciute nella serra, visto che gelate obbligatorie non ne hanno prese, le ho lasciate 1) al buio 2) al freddo 3) bagnate-chiuse-in-un-sacchetto per quattro giorni filati.
Pastinache non enormi, ma pur sempre dignitose. Il terreno pare abbastanza sabbioso (o forse è l'inverno secco che lo fa apparire così). Hanno esattamente le dimensioni delle carote trapiantate accanto. La prossima primavera aggiungerò segatura anche alle pastinache, per farle crescere più grandi.
Semenza ne ho già in abbondanza...
Pastinache grattugiate, come carote bianche e dolci (altre ricette)

PARTE 3 - COLTIVARE LA PASTINACA - PARTE 5

martedì 6 gennaio 2015

Il concerto del coro Paganella a Baselga del Bondone

Domenica 4 gennaio, il coro Paganella si è esibito nella chiesa di Baselga del Bondone. Concerto natalizio, dedicato nel finale alla memoria dei coristi Augusto e Renato Cimadom. Qui sotto il video.

Le condizioni di registrazione sono state critiche (come sempre, bisognerebbe essere in due o tre a riprendere): a non conoscere la scaletta dei canti in programma e a non conoscere molti degli stessi brani, ho commesso diversi errori.
Il primo è stato registrare a pieno regime fin dall'inizio, pur sapendo che i pezzi forti di solito vengono alla fine. Così il microfono mi ha piantato alla metà del toccante Improvviso e la videocamera quando il coro ha attaccato col celebre Signore delle cime. Poco prima del finale, il canto La madonina, molto apprezzato, l'ho solo ripreso e l'audio della videocamera è risultato troppo disturbato per inserirlo nel video (l'audio della videocamera si sente nel discorso finale del coro).
Il secondo errore che faccio spesso è spostare la videocamera prima della metà del canto, per riposizionarmi in un altro angolo e sperare così di montare le scene alternate e spezzare un po' la monotonia della riprese fisse. Con il canto Piccola canta di Natale, per dire, mi sono perso il finale della prima metà e il finale della seconda metà è stato guastato dalla suoneria di un cellulare. Sono rimasto fregato e nel video si vede che ho pasticciato un po'.

In ogni caso, ecco il video del concerto del Coro Paganella nella chiesa di Baselga del Bondone:

  

Date le premesse, mi sono arrangiato con tre canti. L'inizio di Bianco Natale per presentare il concerto, la metà completa di Piccola Canta di Natale e un pezzo di Improvviso per chiudere. Infilandoci dentro anche qualche ripresa nevosa del 2013 e quelle del tramonto riprese giusto qualche giorno fa che, chissà per quale coincidenza, si sono rivelate perfette per il testo del terzo canto.


Il coro Paganella cerca nuovi coristi. Fondato nel 1969 e con sede a Terlago, il coro di montagna cerca nuove leve per abbassare un po' l'età media e portare avanti questa tradizione prestigiosa.
I suoi membri non hanno smesso di cantare nemmeno durante il rinfresco sotto i volti della canonica, esaudendo le richieste del pubblico rimasto estasiato.

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.