blog paralleli

venerdì 20 aprile 2012

Il pino avvelenato

Fino all'altro giorno un pino imponente si ergeva vicino casa, svettando davanti al Gaggia e alla Paganella. Si inseriva nel paesaggio. Chissà quanti anni aveva, magari quaranta o anche cinquanta.
Però gli alberi grandi danno fastidio, soprattutto quando si ha la brillante idea di costruirci la casa proprio sotto. Così qualcuno, rimasto ignoto, lo ha avvelenato: ha praticato tre fori nel tronco, all'altezza del terreno per nasconderli, e li ha riempiti con qualche sorta di veleno.


A sinistra il pino sotto gli effetti del veleno, con metà della chioma che va seccando. A destra com'era, qualche anno fa, con dietro un arcobaleno doppio.

Con il pino avvelenato e morente, è risultato inevitabile l'abbattimento.

E in queste ultime due foto, si vede come questo pino maestoso era diventato uno scalo famigliare per i corvi grigi che volano nella zona:

Il corvo grigio solitario in cima al pino

Due corvi e la spettacolare parete rocciosa della cima Canfedin

sabato 14 aprile 2012

Le torte della mamma, terza puntata: la torta nera di Cadine al cioccolato

Terza puntata con le torte della mamma, con le foto della prelibata torta nera di Cadine, al cioccolato e farcita di crema di uova, burro e caffè.

La torta nera di Cadine in tutte le forme:
La torta nera di Cadine

La torta nera di Cadine, leggendaria e ipercalorica torta del paese omonimo in provincia di Trento, prima e dopo la farcitura con la crema (tuorlo d'uovo, burro, zucchero e caffè) e lo strato di cioccolato fondente, velato con uno strato di codetta, cioè lo zucchero colorato. La torta di compleanno per antonomasia, preparata nei mesi estivi e da lasciare un attimo in frigo a raffreddare. L'operazione è stata eseguita in due tempi... come vedete la torta non dura molto.

torta nera di Cadine senza codetta, ma con scaglie di cioccolato fondente

La variante della torta nera di Cadine senza farcitura: la ricetta della nonna
La variante, altrettanto buona perchè è la ricetta (segreta) della nonna, senza la farcitura interna (ma il cioccolato fondente l'ha impregnata per bene). Sopra due esemplari.


Le torte della mamma:

i dolci trentini torta di mele torta nera di Cadine torta di rose
tortel di latte torte al cioccolato pane fatto in casa crostata trentina

foto scattate con una Fujifilm FinePix Z100fd e una Samsung EX1

venerdì 6 aprile 2012

Piantare i peperoni gialli. Terza puntata: piantine nella serra

Ultimo appuntamento con le piantine di peperone giallo. I semi sono stati piantati in ritardo, a giugno, per cause di forza maggiore. Così, quando arriva l'autunno, l'epilogo può essere uno solo...

Ottobre 2011: piantine di peperone giallo nella serra
Con la temperatura in caduta libera i vasi con le piantine di peperone sono finiti nella serra. L'ambiente è solo leggermente più caldo dell'esterno, visto che non ci sono sistemi di riscaldamento. Però, almeno, la temperatura rimane costante e le piantine soffrono di meno lo sbalzo termico notturno.

Il frutto della prima piantina di peperone giallo continua a svilupparsi...

E sboccia un altro fiore, su una terza piantina. I due fiorellini gemelli, intanto, appassiscono.

Novembre 2011: la resistenza dei peperoni è agli sgoccioli...

Aumenta il freddo e, se la pianta di peperone giallo più sviluppata continua a crescere, a rilento, la pianta con i due fiori gemelli sta appassendo.

Dicembre 2011: il tragico epilogo nella serra... 

Se l'autunno è stato mite, l'inverno 2011-2012 si rivela gelido e spietato per le piantine di peperone giallo. Tutte le piantine appassiscono, inclusa quella con il frutto più sviluppato. Con il senno di poi dovevo portarmela in casa: avrebbe avuto meno sole, ma non avrebbe sofferto i rigori invernali. 

Successivamente il frutto marcisce.




Gennaio 2012: scenario desolante...

Sopra alcune piantine di peperone si era formata la muffa, quindi le ho potate, nella speranza che in primavera si potessero riprendere.

Purtroppo, per fare posto nella serra, le piantine sono state gettate via, accidentalmente. Quindi, non resta che riprovarci...


foto scattate con una Fujifilm FinePix Z100fd

Piantare i peperoni gialli:

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martedì 3 aprile 2012

Piantare i peperoni gialli. Seconda puntata: i fiori bianchi e il piccolo frutto

Agosto 2011: secondo travaso delle piantine di peperone giallo
 
Le crescita rapida delle piantine di peperone giallo (accellerata dalle precipitazioni abbondanti) mi ha costretto a un secondo travaso, in vasi più grandi. Se prima c'era solo semplice terriccio, ora c'è anche il concime: i malli delle noci. In ogni caso bisogna stare attenti con la concimazione: molti esperti dicono che il concime favorisce sì la crescita della pianta, ma solo delle foglie e non dei fiori e dei frutti, che, anzi, saranno in numero minore. Il discorso varrà anche per i peperoni gialli?

Settembre 2011: primi fiori bianchi dei peperoni gialli

Il numero delle piantine di peperone è diminuto, alcune non ce l'hanno fatta o le ho scartate perchè sono rimaste piccole.
Sulla piantina di peperone più sviluppata è sbocciato il primo fiore, bianco. Su una seconda pianta ce sono due, in procinto di sbocciare.

Ottobre 2011: il primo piccolo peperone

Appasisce il primo fiore di peperone giallo e sbocciano gli altri due. Stranamente questi fiori non guardano mai verso il sole, sembrano troppo pesanti... chissà!

Il primo minuscolo peperone, che cresce dove c'era il fiore bianco.

In autunno, per fortuna, la temperatura non è calata troppo. Però i tempi cominciano a farsi molto stretti e provo a mettere le piantine nei punti più soleggiati...


foto scattate con una Fujifilm FinePix Z100fd


Piantare i peperoni gialli:

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L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.