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venerdì 25 novembre 2011

Soldi: in contanti, depositati in banca o investiti? La soluzione migliore

Cosa fare del denaro contante?
Hai raccolto una piccola somma di denaro, frutto di anni di risparmi, lavoretti, mance dei vostri genitori, vendita dell'usato e così via. Sei un abile risparmiatore, fin qui nulla da dire. Ora disponi di un piccolo gruzzolo e non sai bene cosa farne. Sicuramente questo denaro lo spenderai in futuro, con parsimonia, quando si presenterà l'occasione giusta. Intanto lo tieni nascosto dentro la cassaforte o sotto il materasso e hai lasciato passare i mesi, gli anni. Ogni tanto riconti le banconote, giusto per goderti la piacevole sensazione di avere tra le mani un bel po' di bigliettoni. Poi leggi che...

i contanti vanno sempre in perdita, per via dell'inflazione

... e capisci che c'è qualcosa che non va. I contanti perdono valore, con il passare del tempo. Devono venire investiti (e non intendo titoli e azioni). Allora, per prima cosa, pensi a depositarli in banca...

LE BANCHE - LEGGENDE SULLA BANCHE - INVESTIRE - IL MITO DEL DENARO
- CONTANTI IN CASO DI CRISI?

Le banche: un legame a vita
Perchè chiamiamo i banchieri sanguisughe? Ci sono delle questioni importanti da sapere sulle banche:
  1. il denaro contante che verserai in un conto (deposito) bancario non lo rivedrai mai più (tutto intero). I tuoi soldi in metallo o carta (le banconote degli euro sono in fibra di cotone, per essere precisi) finiranno nei portafogli di altri correntisti. I tuoi risparmi diventeranno soldi elettronici, cioè numeri su un monitor o sull'estratto conto. Se decidi di tornare sui tuoi passi e chiedi indietro il tuo denaro, quelli della banca saranno molto restii a ridarti indietro tutta la cifra, piuttosto ti faranno un assegno. Questo perchè la banca dispone di pochissimi liquidi: tutto il resto è costituito da dati informatici
  2. non appena verserai i tuoi risparmi nella banca, sarai legato ad essa per tutta la vita. Continuerai a risparmiare e a mettere soldi da parte, concedendoti solo qualche piccola spesa, e intanto arricchirai le cassaforti del banchiere. Probabilmente aprirai dei conti anche per i figli, consolidando il legame. Aprirai un mutuo, chiederai dei prestiti o un'assicurazione. Non ti accorgerai che è cambiato il contratto (o che è scaduto). In un modo o nell'altro i risparmi (elettronici) si prosciugheranno molto in fretta o potrebbero finire abbandonati a loro stessi, e succede in tarda età
  3. molti conti deposito offrono tassi d'interesse elevati, meglio, che sembrano elevati. Perchè nessuno ti regala niente e prima di fruttare cifre consistenti con il 4% lordo di interessi dovresti depositare (e vincolare) decine di migliaia di euro a banche online, per le quali è normale provare un minimo di diffidenza. Pensa alla mole di denaro che devi depositare (e vincolare) dai banchieri e quanto magra sarà la tua ricompensa. Pensa che questo denaro ormai è passato in co-proprietà della banca (vedi il punto 2). Considera che il conto deposito va aperto insieme a un conto corrente: i tassi di interesse verranno compensati dalle spese e dai bolli del conto corrente, vanificando l'intera operazione
Allora, alla fin fine, vale la pena conservare i contanti? Se darai credito al prossimo paragrafo, temo proprio di sì.

"Leggende" sulle banche
Le banche sono le protagoniste di un'avvincente cospirazione che gira nella rete, sostenuta anche da fonti autorevoli. Il fatto, poi, che i canali mediatici tradizionali (i più soggetti alle politiche bancarie) non ne facciano menzione, non può che far aumentare l'apprensione.
Detta in termini spicci, le banche private hanno ormai assunto pieni poteri, ergendosi sopra gli Stati sovrani grazie all'arma del debito pubblico. Beppe Grillo spiegava bene i meccanismi di questa strategia, già alcuni anni fa.


La teoria del complotto, tuttavia, si scontra (come sempre) con la tesi:

Possibile che tra tutte le migliaia di dipendenti delle banche nessuno abbia denunciato l'accaduto?

La risposta, tendenzialmente, è impossibile che nessuno che l'abbia fatto, se fosse vero.
Però chissà...

Quindi, cosa fare?
Avere fiducia e sperare che l'attuale sistema economico non crolli da un giorno all'altro. I tuoi risparmi vanno sì nelle grinfie della banca, ma la banca supporta l'economia della tua regione, dalle opere pubbliche alla scuola... Lo fa, occhio, prestando denaro, non fa beneficenza, e indebita così anche l'amministrazione pubblica. Ma cosa volete farci. Se volete una crisi e una rivoluzione del sistema, andate a leggere sotto.
Torniamo in tema: cosa fare dei risparmi? Se conservate i soldi in contanti c'è il rischio della rapina, se li depositate in banca andate a finanziare un sistema che nessuno conosce bene. In entrambe le maniere i vostri risparmi vanno in perdita.

Dovete investire e alimentare progetti e passioni
Dovete credere che il denaro non è il fine, ma solo uno dei mezzi per raggiungere la soddisfazione personale. Il denaro serve per comprare beni di sussistenza (cibo, il giaccone per l'inverno...) e alimentare i vostri progetti. Esempio pratico: vi piace la fotografia, volete trasformare la vostra passione in un lavoro che rende? Allora investite i vostri risparmi per acquistare una buona macchina fotografica e tutto l'occorrente per disporre di uno studio fotografico a casa vostra. A questo punto aprirete un'attività (un'altra questione è capire per quale attività saremmo disposti a investire tutto il nostro denaro). Accumulare una riserva pecuniaria serve a poco e si rivela un intralcio ai vostri progetti. Ovviamente, se avete una famiglia, risparmiare qualcosa per i figli diventa una decisione condivisibile.
In alternativa potete sempre investire i vostri soldi in beni durevoli: pensate ai pannelli solari o a un quartiere da affittare. Pensate anche a un appezzamento di terra da coltivare. Le famiglie di una volta compravano una mucca, o delle galline o dei maiali e non bisogna riderci sopra. Questi sono investimenti in beni durevoli, che forniscono latte, uova e carne.

Il mito del denaro
Viviamo in una società di liberi mercati che se ne sbattono dei vostri risparmi. Gli operatori della finanza giocano col denaro, bruciano milioni di euro ogni giorno. Si tratta di un sistema sbagliato, che prima o poi collasserà.

E in caso di crisi...
Un tracollo economico sarebbe il benvenuto, se ciò riuscisse a liberarci dalle banche (perchè i metodi meno drastici non funzionerebbero). In questo caso converebbe o no tenere i soldi in contanti?
  1. le banche (con dentro i tuoi risparmi) non sarebbero più accessibili, prese d'assedio dalla folla
  2. la moneta si svaluterebbe rapidamente, quindi dovresti correre al supermercato e spendere i contanti (che avranno i minuti contati) per comprare qualche quintale di viveri non deperibili. Ti accorgerai che ci sarà molta gente che saccheggerà e non userà denaro
  3. col passare del tempo arriverà il mercato nero, con prezzi molto salati. Per loro potrebbe essere necessario conservare un po' di liquidi. Occhio, però, a dove li conservi. In tempi come questi, con le forze della pubblica sicurezza indebolite e il senso civico che cola a picco, il numero degli sciacalli e dei malviventi sarebbero in costante aumento.

Concludendo
Un mondo senza denaro sarebbe un mondo migliore. Le banche, così come le compagnie assicurative e le speculazioni finanziarie, non hanno motivo di esistere. Ecco le mie riflessioni. Non potevo non esprimerle, non dopo aver passato una settimana a sfogliarmi decine di pagine e discussioni.

domenica 20 novembre 2011

Due conigli, due vite in parallelo. Coniglio nano e coniglio d'allevamento, le foto

Un percorso di fotografie che accompagna la vita di due conigli in cattività. Due vite in parallelo a confronto: a sinistra c'è il coniglio nano, di razza ariete, con le classiche orecchie all'ingiù. A destra un comune coniglio da allevamento di medie dimensioni, con le orecchie diritte.
 

I due conigli nella loro prima apparizione, portati su, a casa. Strapazzamento, grida dei nipotini. Deve essere stato traumatizzante per queste giovanissime creature.

Entrambi i conigli hanno vissuto nella stessa gabbia nei primi tempi. La chiamano conigliera. Chi alleva conigli ne mette dentro diversi, tutti insieme. Il coniglio nano è rimasto in gabbia per meno tempo, avendo a disposizione un recinto libero.


I conigli mettono alla prova l'olfatto:


Il coniglio nano che rosicchia pane secco e il coniglio bianco alle prese con una noce. Nota: i conigli devono mangiare vegetali e meno cereali possibile. Questo è stato uno strappo alla regola.

Il profilo del musetto con le particolari orecchie del coniglio nano:


 Scene di vita quotidiana dei due conigli, in due recinti differenti:

Alle prese con le galline. Se il coniglio femmina si limitava a conoscerle, annusandole, il nano maschio cercava l'accoppiamento, prendendosi raffiche di beccate sul capo.

E infine, un attimo di vicinanza e sostegno reciproco. Trattandosi di un coniglio maschio e di un coniglio femmina, e visto che il maschio (per fortuna aggiungerei) non ha subito castrazioni, restano in due recinti adiacenti, separati da una rete.

Basta foto, per adesso. Di queste due simpatiche creature ne avevo parlato anche qui. Come vedete la situazione è un po' migliorata.

foto scattate con una Fujifilm FinePix Z100fd

mercoledì 16 novembre 2011

Combattere la muffa sui muri: corrente d'aria e calce per sconfiggerla

La muffa sui muri di casa è una questione problematica che salta fuori ogni anno. Spesso capita durante e dopo le piogge autunnali. Nel bagno, il locale più umido di tutta la casa, può insorgere anche prima. Comincia con scie di puntini, che vanno via via a ingrandirsi e a moltiplicarsi, fino a diventare neri e a sviluppare una peluria bianca. Assomiglia alla tipica muffa alimentare, come si vede nella foto a sinistra.
Vi chiedete perchè la muffa ritorna ogni anno, visto che l'avete lavata e bruciata con la candeggina, l'avete grattata via e ricoperta di colore. Tenete caldi i muri con il fornello elettrico, eppure... Perchè non l'avete ancora cancellata dalla faccia della terra?
Perchè state commettendo degli errori.
  • La muffa insorge: scatenata dall'umidità eccessiva
  • I rimedi efficaci: la corrente d'aria e la calce
  • I rimedi inefficaci: idropittura tradizionale e il fornello elettrico
L'insorgere della muffa
La muffa rovina l’estetica del muro, provoca il caratteristico odore di muffa e rilascia spore che possono provocare allergie negli esseri umani. In sostanza non è altro che una distesa di funghi minuscoli, quindi ha bisogno di acqua e di un buon terreno dove crescere. Come il vostro muro. Le spore di questi funghi, disperse nell’ambiente, vi si sono depositate sopra. Alimentate dall'umidità costante (e dagli ingredienti organici del colore, nel caso delle tempere) riescono ad attecchire bene e tenacemente, specie sui muri freddi e riparati dalla luce solare, sui quali il vapore acqueo può condensare. Spesso dietro agli arredi, visto che questi organismi si cibano anche di legno.
Gli alleati della muffa sul muro sono l'umidità, l'assenza di luce solare e quindi di radiazioni funghicide, il degrado degli arredi di legno e un colore inefficace, se non addirittura composto da ingredienti organici (e quindi commestibile per i funghi).

alla faccia dell'idropittura "antimuffa": sotto è pieno... raschiare la vernice
Prevenire la muffa con la corrente d'aria
L'umidità è essenziale per la muffa. Come eliminare i ristagni di umidità da casa vostra? Impossibile eliminarli del tutto: respirando emettete litri e litri di vapore acqueo, nelle vostre pentole l'acqua bolle ogni santo giorno, ogni piccola quantità di liquidi finisce per evaporare e condensare sulle pareti e sulle finestre.
Il nemico dell'umidità è il vento, la corrente l'aria. Pensate ai vestiti che lasciate ad asciugare sul balcone: si asciugano perché stanno all'aria.
Avete quindi due possibilità:
  1. rendere traspiranti le pareti, per far sì che l'umidità esca fuori di casa. Ciò comporta l'apertura di spiragli e sfiati nelle pareti (come nei vecchi castelli infestati dai fantasmi ma non dalla muffa) o, tecnica meno invasiva, il restauro e la pittura dell'intonaco con prodotti traspiranti
  2. spalancare le finestre di casa ogni giorno e lasciare arieggiare i locali. Deumidificatori e ventilatori apportano un beneficio parziale
E in inverno? Mica posso tenere le finestre aperte... Bel problema. Un piano ambizioso per i mesi invernali consiste nel forare le pareti divisorie di casa, appena sotto il soffitto, in modo che l'aria calda transiti dalla stanza più calda alla più fredda. Se l'operazione viene eseguita in maniera professionale si instaurerà un vero e proprio circuito che collegherà tutte le stanze, uno spiffero di aria che percorre tutte le aree colpite dalla muffa e caccia via l'umidità.
Forse conviene aprire le finestre anche in inverno...

Restaurare il muro con la calce, rimedio naturale da riscoprire
La pittura a calce, o calcina, viene usata da millenni per colorare e disinfettare le pareti di casa. Si tratta dell'opzione migliore in caso di interni umidi e a rischio muffa. Quali sono i vantaggi della calce?
  • è assolutamente traspirante
  • e, più importante, la calce è una sostanza alcalina, un vero e proprio campo minato per le muffe e i batteri
La calce, tuttavia, comporta alcune difficoltà nella sua applicazione e va utilizzata con prudenza (occhiali, mascherina e guanti protettivi obbligatori). La calce, rispetto alla moderne idropitture, è meno coprente e ha bisogno di un lavoro aggiuntivo: preparare l'intonaco adatto, ruvido e poroso, sopra il quale fa presa.
In ogni caso, discorso valido per qualsiasi pittura usiate, è necessario asportare completamente la muffa sottostante e non solo coprirla. Se la ricoprite e basta, strato dopo strato, la muffa si propagherà al di sotto.
come raschiare i vecchi strati di vernice per la pittura a calce

Idropitture tradizionali
Ne esistono a decine: al quarzo, acrilica (plasticone), ai silicati. Ognuna con pregi e difetti. Sicuramente hanno un ottimo potere coprente e si stendono con facilità. Alcune sono traspiranti, ma altre lo sono molto meno (quelle lavabili soprattutto). Queste idropitture vanno bene solo, e ripeto solo, in edifici privi di umidità.
Prodotti con l'antimuffa.
Vi hanno venduto un colore che ha incluso anche un trattamento antimuffa. Peccato che gli effetti di queste sostanze durino solo qualche mese. Si tratta sempre di sostanze tossiche e i loro vapori vengono rilasciati e assorbiti, oltre che dalle muffe, anche dagli inquilini.

Il fornello elettrico
Scaldare i muri può sortire qualche beneficio per eliminare la condensa di umidità, ma l'effetto circoscritto di un fornello elettrico è irrisorio e economicamente disastroso.
Confrontiamo un fornello elettrico, un ventilatore e un deumidificatore, tutti a pieno regime (che in termini di utilità sono sullo stesso piano: il primo riscalda, il secondo provoca corrente d'aria, il terzo assorbe umidità - dicono però che al freddo lavora di meno).
Controllate i Watt indicati sugli elettrodomestici:
  • ventilatore: 30 W
  • fornello elettrico: 2000 W
  • deumidificatore 400W
Calcolando i consumi, equivalenti in kilowattora per il loro prezzo indicato sulla bolletta, si conclude che riscaldare due metri quadri di muro per tutto l'inverno viene a pesare diverse centinaia di euro sulla vostra bolletta.

Combattere la muffa sul muro: 
muffa: cause e rimedi pittura a calce contro la muffa risultati dell'esperimento

domenica 13 novembre 2011

La danzatrice e il dragone, chiaroscuro a tema fantasy

Riprendo il tema fantasy, già usato per questo regalo di laurea. Inizialmente pensato come ritratto, La danza del fuoco si è estesa fino a diventare un'illustrazione completa.
Gli elementi di partenza erano tre:
  • danzatrice
  • dragone
  • cielo stellato 

La danza del fuoco, di Andrea Baldessari
danza fuoco drago
tavoletta grafica Wacom Volito 2, Corel Painter IX, matita coprente
stampa 20 per 30 cm sul mio sito personale


Disegno complesso perchè compresso
Far contenere una parta consistente di drago e, allo stesso tempo, lasciare la danzatrice in dimensioni visibili non è stato facile. Le ali sono tagliate e costellazioni di cielo stellato sono state applicate sulla loro membrana interna. Infine un arto, che si dovrebbe intravedere dietro la danzatrice, non è stato raffigurato: avrebbe solo confuso la scena.
O facevo una prospettiva dal basso verso l'alto, con un punto di vista sul terreno che guardava in su, con un drago torreggiante o giravo il foglio in orizzontale, rischiando di perdere il senso di imponenza del drago. 



Solo un'idea
La danza del fuoco appare molto suggestiva in foto come quelle a sinistra. Si tratta di uno scatto prolungato, che ha fissato sulla pellicola le scie infuocate. Difatti le braccia risultano molto mosse e in diverse posizioni contemporaneamente.
Il disegno, invece, raffigura un'istantanea.





Vedi anche:
           disegno precedente           -                  disegno successivo

venerdì 11 novembre 2011

Il crudo fantasy del Trono di Spade

Guardando la serie televisiva Il Trono di Spade (Game of Thrones) ho subito pensato a un fantasy ambientato in Gran Bretagna. La Barriera ricorda il Vallo di Adriano, la posizione della capitale dei Sette Regni quella di Londra, l'araldica della dinastia Lannister quella della monarchia inglese. La figura di Robb Stark, poi, assomiglia al Robert Bruce di Braveheart, il capolavoro di Mel Gibson.
Gli ingredienti del Trono di Spade sono quelli di ogni fantasy che si rispetti: guerrieri solitari (come i Raminghi di Tolkien), cavalieri di tutte le salse, anziani saggi e paesaggi suggestivi, ricostruiti in digitale sopra castelli realmente esistenti.
A differenza del Signore degli Anelli e delle pellicole per ragazzi, la storia del Trono di Spade (scritta dal famoso George R. R. Martin) racchiude un fantasy meno epico ma più realistico. Esattamente come nei romanzi di David Gemmel, non esistono i buoni e i cattivi e nemmeno le creature fatate, solo schiere di persone spietate e numerose scene di cruda violenza.

Ascoltate le mie parole, siate testimoni del mio giuramento. Cala la notte e la mia guardia ha inizio. Non si concluderà, durerà fino alla mia morte. Vivrò e morirò al mio posto. Io sono la spada nelle tenebre, io sono la sentinella sulle mura. Io sono lo scudo che veglia sui reami degli uomini. Io consacro la mia vita e il mio onore ai Guardiani della Notte, per questa notte e per tutte le notti che verranno.
Il giuramento dei Guardiani della Notte




Sesso e violenza nelle serie televisive. L'evoluzione
Mentre alcuni titoli sono adatti a tutta la famiglia, Falling Skies di Spielberg, per esempio, altri lo sono meno:

  1. La serie televisa Roma (Rome), come trasposizione storica abbastanza fedele dell'antica civiltà romana, arricchiva e vivacizzava le puntate con scene di sesso
  2. Spartacus - Sangue e Sabbia, oltre al sesso ha fatto ricorso a numerose scene estreme e violente, con lo stile "fumettoso" di 300. Si può dire che tali scene erano il fulcro della serie, visto che la storia in sé si azzerava.
  3. Il Trono di Spade ha mantenuto la linea di Spartacus, anche se lo spessore della storia e dei personaggi porta in secondo piano le scene occasionali che capita di vedere.

La saga di R. R. Martin
Difficilmente una storia scritta su un libro sopravvive bene a una trasposizione cinematografica e viceversa. Sicuramente la durata di una serie televisa permette di mostrare una maggiore quantità di eventi. Si tratta di un problema spinoso per il cinema, costretto in due o tre ore a compressare tutti i capitoli di un libro.
D'altra parte, però, il grosso budget per le pellicole cinematografiche consente di ricostruire enormi battaglie, le scene epiche delle cariche di cavalleria o le creature mostruose, come nel caso del Signore degli Anelli. La serie televisiva, compresa quella de Il Trono di Spade, pecca sotto questo punto di vista: se ci fate caso le battaglie vengono accuratemente evitate, così come ogni altra cosa impegnativa e dispendiosa.
Quindi sono futili le opinioni dei lettori che si lamentano che quel personaggio non c'è, che quell'episodio se l'è inventato il produttore. Sono cose inevitabili. Le avevo sentite soprattutto per Io sono leggenda. Posso solo dire che in quel caso non avevo ancora letto il libro, esattamente come per Il Trono di Spade. Forse è un bene, forse un male. Sicuramente mi sono goduto maggiormente la visione.


Unico neo
Ho provato a guardare anche The Walking Dead e Falling Skies, ma sono troppo lente. Hanno troppi momenti morti (o non-morti?). Si capisce al volo che Il Trono di Spade proviene da romanzi di successo. Tuttavia la serie dura solo dieci episodi. Alla fine ti domandi: e adesso? Ci resti male e la saga riprenderà solo il prossimo anno, con altri dieci episodi. E poi ancora dieci e poi dieci e poi ancora dieci, finchè Martin continuerà a scrivere. Quindi bisognerà attendere o, magari, portare pazienza e aspettare che concludano tutte le stagioni per vedersele tutte d'un fiato.

martedì 1 novembre 2011

Fiori a novembre, fotografie scattate con una telecamera Samsung HMX-Q10

Ho rimesso alla prova la videocamera Samsung HMX-Q10 scattando qualche foto in macro e in condizione di scarsa luminosità (pomeriggio inoltrato, sole tramontato). Il set è un prato di Cadine.

Il caratteristico fiore giallo del Dente di leone (o Tarassaco).
tarassaco fiore giallo

Dopo la fioritura, il tarassaco diventa il famigliare soffione.
tarassaco soffione dentedileone

Dei fiori color lilla, ripresi da due angolazioni.
fiore lilla

La seconda.
fiore lilla viola chiaro

Margherite protese verso il sole che tramontava. Questi fiori, rispetto a quelli sopra, stavano più all'ombra.
margherite tramonto autunno

Le foto della videocamera superiori a quelle della macchina fotografica...
Avevo con me anche la cara fotocamera compatta, ma non sono riuscito a scattare nessuna foto: il macro non riusciva a mettere a fuoco, per via della scarsità di luce.
Con la videocamera invece sì, grazie al processore cmos di dimensioni maggiori e alla sua maggiore sensibilità: con qualche secondo di pazienza, è riuscita a mettere a fuoco i piccoli fiori, in macro. Lo stabilizzatore ottico, ovviamente, ha aiutato moltissimo (non è stato usato il treppiede!).

foto scattate con una Samsung Q10

Collegamenti a tema:
tributo ai fiori selvatici con la videocamera i colori della primavera nell'orto

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.