blog paralleli

martedì 28 dicembre 2010

[società] Il calendario gregoriano senza senso. Ve ne propongo uno migliore

Miliardi di persone si apprestano a festeggiare un'anonima chiusura di calendario che non ha significati. Cosa succede di così speciale tra il 31 dicembre e l'1 gennaio? Nulla. Si tratta solo di numeri, di isteria collettiva, vissuta da gente sempre più disincantata verso la religione e che (paradossalmente) regola la sua vita con un calendario chiamato gregoriano.
Definiamo il calendario gregoriano "solare", eppure non rispetta né i solstizi né gli equinozi, cioè i quattro giorni cardine in cui il sole scandisce le stagioni. In una sola parola: grossolano.
Gli esseri umani cercano sempre punti di riferimento. Per misurare il tempo guardano il movimento del sole, le fasi lunari, le costellazioni. Insomma, per le certezze la gente guarda in su perchè gli astri hanno un ruolo primario. Eppure schiere di matematici si sono complicati la vita per creare un calendario che va contro la naturale, e relativamente semplice, armonia delle cose.
Per capire un po' cosa è successo bisogna tornare indietro, nel passato.


Le origini che sprofondano nel tempo.
Il calendario gregoriano è un'evoluzione del calendario giuliano, a sua volta evoluzione del calendario egizio.
In base a cosa gli Egiziani facevano iniziare l'anno nuovo? Scopriamolo.
Per gli storici (anche se le interpretazioni sono diverse) questa civiltà divideva l'anno in tre fasi, ciascuna divisa in quattro mesi:
  1. Akhet, inondazione (dal 19 luglio al 15 novembre)
  2. Peret, germinazione, semina  (dal 16 novembre al 15 marzo)
  3. Shemu, raccolti (dal 16 marzo al 13 luglio)
  4. ( Giorni Epagomeni, venerazione degli dei (dal 14 al 18 luglio) )
Questo calendario era regolato dalla vita del Nilo, in base a quando le inondazioni del fiume fertilizzavano i campi, portando nuova linfa vitale. L'anno iniziava il 19 di luglio, con la levata di Sirio, giorno in cui la piena del Nilo raggiungeva Menphi, la capitale dell'antico regno. Questo ragionamento, in Egitto, aveva un senso. Era utile per regolare i lavori agricoli e l'agricoltura era la cosa più importante per la civiltà antica. Quindi, perfetto, facciamo cominciare l'anno quando il Nilo ci dona il suo prezioso limes.



E poi arrivò Giulio Cesare...
... e cominciò a fare casino con il suo nuovo calendario, il giuliano. I Romani ripresero il calendario egizio rinominando i mesi. Ora, capiteli, il Nilo non scorre a Roma, e i Romani antichi stabilirono che l'anno sarebbe inziato il primo di gennaio. Infatti, Ianuarius è il mese dedicato a Ianus (Giano), dio bifronte, che segnava simbolicamente il passaggio dall'anno precedente a quello successivo. Ianua in latino significa "porta", altro riferimento al cambiamento dell'anno. (da http://it.wikipedia.org/wiki/Calendario_giuliano).
Quindi dobbiamo dare il merito a Cesare se il nostro anno inizia il primo di gennaio. Senza un motivo valido? Il motivo c'è sicuramente, anche se quasi privo di importanza. Gli storici hanno due versioni, due interpretazioni di un termine rinvenuto:
  1. se è lunam il primo giorno dell'anno fu stabilito in base alla prima luna nuova disponibile (1-2 gennaio)
  2. se è linam, invece, il primo giorno dell'anno è tale semplicemente perchè dichiarato da un editto di Cesare.


E il calendario gregoriano...
Come ho già detto, riprende quello giuliano, apportando diverse correzioni matematiche, sinceramente difficili da capire e, quindi, anche da spiegarvi. Celebri matematici hanno sputato sangue per far sì che questo calendario restasse allineato con le stagioni, con il Sole.


Un calendario rispettoso del Sole.
Era così difficile far corrispondere l'anno con le quattro stagioni? 
Considerando il solstizio d'inverno (arrotondandolo per comododità il 21 dicembre) l'equinozio di primavera (21 marzo), il solstizio d'estate (21 giugno) e l'equinozio di autunno ( 23 settembre), potremmo creare il vero calendario solare. Compreso nelle quattro date, non lascerebbe spazio a errori o a equivoci.
Eccolo qui:
1. 22 dicembre/ "giorno 1": inizio dell'anno e dell'inverno.
2. 22 marzo: inizio della primavera,
3. 22 giugno: inizio dell'estate.
4. 24 settembre: inizio dell'autunno.
5. 21 dicembre/"giorno 365": fine dell'anno e dell'autunno.
Si potrebbe far iniziare l'anno anche il 25 di dicembre, il cosidetto Sol Invictus, cioè il giorno in cui le giornate ricominciano ad allungarsi.
Entrambi i criteri sarebbero validi e ci sarebbe, finalmente, un motivo vero per festeggiare il Capodanno.


PS:
Meriterebbero una menzione a parte il calendario islamico, in sintonia con le fasi lunari, e il calendario Maya di Haab.
Concludo con:
"Rendere il 21 dicembre 2012 come un Giorno del giudizio o un momento di cambiamento cosmico è una completa invenzione e una possibilità per molte persone di fare profitto"

Sandra Noble

lunedì 20 dicembre 2010

[oggi] Animali sotto la neve, il presepe e i fiocchi. Il lungo inverno 2010-2011

Gelido, lungo e suggestivo. Iniziato prematuramente, con nevicate abbondanti in pieno autunno. Così posso descrivere l'inverno trentino del 2010-2011. L'ho immortalato con diverse foto, più in giù quelle degli splendidi fiocchi di neve, e con un filmato sugli animali di casa.


Un omaggio video, abbastanza umile, agli animaletti che vivono sotto i rigori dell'inv... autunno! Quest'anno ha iniziato a nevicare molto presto e le tre galline e i due conigli, di cui un esemplare nano e un cucciolo, si sono dovuti adattare. Notate la scena del ghiacciolo: l'ho montata al rovescio. L'avevo ripresa dal basso verso l'alto ma non aveva senso. Allora l'ho invertita e, con un po' di fortuna, l'ho messa in sincronia con le gocce che scendono.


La musica è di Antonio Vivaldi, Le quattro stagioni: L'Inverno (Largo). L'ho scelta per quel pizzicare di corde che si sente in sottofondo. Mi ricorda un po', ma solo un po', uno dei versi delle galline.


Vi piace il video? Eccone altri due...
Ne ho fatti un altro paio prima di questo. Uno sui pulcini che crescono e l'altro su tutti gli animali che abitano da basso.


Il presepe personale
D'ora in avanti nessuno mi potrà dire che non faccio mai il presepe.

presepe natale
Note:
  • la gallina non sta mangiando i piedi a Gesù bambino
  • il soldato col bavaglio (dei Tipi Tosti) non sta convincendo il sopracitato neonato ad abbracciare la fede in qualche dio Sole
  • l'altro soldato proviene da un gioco a mattancini, antagonista del Lego tradizionale, che fino a qualche tempo fa, si proclamava pacifista. Questo invece era prettamente militare, con i mattoncini color verde oliva e macchine da guerra
  • la bestia marrone è un cane bistrattato. Fa schifo a tutti. Forse è per questo che è rimasto qui e non è stato perduto/sottratto/smembrato dagli inquilini
  • sullo sfondo compare il poteriore di un cervo. Si tratta di un angolo della stampa di un mio disegno

La caccia al fiocco perfetto, foto in macro
Quando nevica e la temperatura resta molto bassa, allora i fiocchi di neve vengono giù come mamma li ha fatti. Puoi ammirare a occhio nudo la magica geometria dei cristalli e resti sbalordito. Abbiate pietà: le foto sono state scattate con una modesta Fujifilm FinePix Z100, con il macro al massimo.

 La temperatura era scesa a -7 e i cristalli di neve non si scioglievano.

foto e video realizzati con una Fujifilm FinePix Z100fd

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giovedì 16 dicembre 2010

[bricolage] Biglietti di Natale fai-da-te

leggenda albero nataleSi avvicina il Natale e, oltre a regalarvi una bella storia illustrata sulla leggenda dell'albero di Natale (cliccate sull'immagine a fianco), vi presento la mia personale iniziativa: disegnare al computer e poi stampare i biglietti per gli auguri, personalizzati.
Come sempre, all'inizio le cose si presentano facili, poi la faccenda si rivela la solita odissea. L'importante è non demordere e arrivare fino in fondo.

Misurare il disegno digitale, ma va bene anche una fotografia
Prendiamo le misure, un passaggio meticoloso. Il disegno andrà stampato su carta fotografica da 20 per 30 cm. Per lavorare al computer, però, ricordiamoci che le dimensioni reali del monitor non corrispondono a quelle effettive di stampa. Ora occorre trasformare i centimetri in pixel. Il disegno digitale, con la risoluzione massima (300 DPI) sarà 2362 px per 3543 px. Usando Photoshop, Corel Painter o il gratuito Gimp, questo lavoro sarà fatto aumaticamente.
Suddivideremo il disegno in quattro parti, visto che il biglietto ha 4 facce, due esterne e due interne, ognuna da 1181 px per 1772 px. Ora abbiamo quattro fogli da riempire con i nostri disegni. Ho disegnato la chiesa di Baselga del Bondone e le candele dell'Avvento con Corel Painter e una tavoletta Volito2, ma potrete prendere semplicemente una bella foto e ritagliarla con un programma di grafica qualsiasi. Potete altresì disegnare qualcosa su un foglio e poi scannerizzarlo (se avete bisogno di più copie).
Per la scritta degli auguri ho utilizzato il font Bickham Script Pro. Molti siti offrono migliaia di font gratuiti da scaricare. Basta scegliere quello che piace di più.

biglietto natale pettirosso
La stampa chimica del disegno digitale
Stampa fotografica o digitale? Fotografo o copisteria? Potete notare, qui a fianco, la comparazione tra una stampa digitale (stampante laser) a sinistra e una stampa chimica a destra. Noterete che la stampa digitale, nonostante sia di ottima qualità, presenta i fastidiosi puntini.
Meglio, quindi, andare dal fotografo, che ce le stamperà immediatamente (su carta lucida) o nel giro di 1-2 giorni (carta opaca). Nota: il fotografo non è in grado di produrre una stampa fronte-retro. 
Carta lucida o opaca? Meglio quella opaca. Entrambe non sono fedeli al 100% ma quella opaca rende di più, lo dico per esperienza personale.
Inoltre la carta lucida si riempie in fretta di ditate e si rovina più facilmente. Quella opaca invece ha una grammatura maggiore ed è ruvida, piacevole al tatto.
Si risparmia stampando entrambe le pagine su un 20 per 30 cm (1,95 euro, vedi immagine sopra) rispetto che due stampe da 20 per 15 (1,4 euro ciascuna)

Ritagliare e incollare la foto
Si incomincia a lavorare. Si taglia con attenzione la foto a metà, dopo aver preso bene le misure. I fogli fotografici non sono precisamente di 20 per 30 cm, bensì di 20,2 e 30,3 cm. Quindi bisogna misurare con molta pazienza e fare due piccoli segni a 15,15 cm.
Bisogna incollare le due foto, una contro l'altra. Si stende la colla. Quale usare? Le uniche colle che non rovinano le foto sono le colle a nastro (usata nella foto, della Pritt), il nastro biadesivo e le ancora migliori colle spray (della 3M, costose). Attenzione ad utilizzare le altre. Spesso è specificato, in piccolo, se sono adatte o meno per le foto. Un'altra cosa complicata è far combaciare le due foto. Dopo una serie di imprecazioni e tentativi (per fortuna la colla è di tipo "rimovibile") sono riuscito a ottenere buoni risultati adagiando in orizzontale una foto, ben fissa contro uno "scalino" di cartoncino (vedere foto). E poi appoggio anche l'altra allo scalino e la abbasso lentamente.
Se si presentano bordi da ritagliare basta usare la forbice. Poi piegheremo a metà le due foto incollate, con molta gentilezza.
Inseriamo la foto in una busta di carta e la pressiamo per bene con tutti i vocabolari a portata di mano (non servivano a questo? ). Questo passaggio è un comico optional. Per impostare una bella piega basta schiacciarla (opportunamente protetta da carta o cartoncino)  con un oggetto arrotondato.
Si lascia asciugare la colla, si ritagliano eventuali nuovi contorni non perfetti e i biglietti sono finiti.
Buon lavoro. Per consigli, disegni su commissione o vendite basta contattarmi!
biglietto auguri natale

lunedì 13 dicembre 2010

[polemica] I corsi del Fondo Sociale Europeo. Vale la pena provarli?


A breve ripartiranno le selezioni per i rinomati Corsi del Fondo Sociale Europeo. Si parla di gennaio, perchè per il momento i siti delle province che ho controllato non hanno ancora pubblicato nulla.
Di cosa si tratta?
Il Fondo Sociale Europeo finanzia (tra le altre cose) una serie di corsi professionali molto specializzati per neodiplomati e per neolaureti. Attinge il denaro direttamente dalle casse dell'Unione Europea, prelevandone addirittura il 10%, oltre a ricevere finanziamenti da Comune e Provincia. Quindi le risorse ci sono eccome, il proposito di base è giusto, solo che...

La comunicazione. Il sito.
Il sito spesso non è dei migliori. Se devo riferirmi a quello trentino c'è una marea di regolamenti (che non legge nessuno) da scaricare e un introvabile elenco di corsi (che cercano tutti) in pdf che per gran parte dell'anno scompare, tornando solo qualche settimana prima delle selezioni.
Se un'ampia fetta di utenza del sito è composto da giovani che cercano i corsi adatti a loro bisogna pubblicare nella home il collegamento ben visibile. Bisogna avere la possibilità di iscriversi a una newsletter che ci avvisa, tempestivamente, dei corsi programmati.
La soluzione è andare di persona nella sede del Fondo Sociale Europeo, la Struttura Multifunzionale Ad Personam.


Pari opportunità? I conti non tornano...
I vincitori di ciascun corso, generalmente, sono 12. I candidati variano da 60 fino ad arrivare comodamente anche al centinaio. Per una fantomatica bassa presenza di ragazze (a dir la verità è l'inverso), molti corsi prevedono che almeno metà, se non addirittura due terzi (!!!) dei primi vincitori in graduatoria siano di sesso femminile. In entrambi i casi le ragazze saranno matematicamente superiori ai ragazzi...


Trasparenza dei risultati? Zero.
Nonostante la selezione del Fondo Sociale Europeo sia accomunabile a un concorso pubblico, o magari lo è veramente, scoprirete che le graduatorie finali sono e restano segrete. Vengono informati telefonicamente solo i vincitori. Non pare strano? Chi perde può telefonare e chiedere chiarimenti. Ma stiamo scherzando? Io pretendo una graduatoria, pubblicata anche online.


Esperienze personali. Ho tentato tre selezioni.
  • Prima esperienza. Trento, 2009, Esperto in Comunicazione Digitale delle Imprese (o qualcosa del genere). L'arzillo presidente scade subito, durante la presentazione. Descrive minuziosamente quanto sarà accattivante il corso: ci saranno escursioni in montagna, un viaggio all'estero e altre belle esperienze in aziende prestigiose. Per rafforzare i legami del gruppo. Condisce il tutto con ammiccamenti continui con le sue future allieve. Mi viene spontaneo alzare la mano e chiedere perchè farci venire l'acquolina in bocca a tutti quando soltanto una piccola frazione passerà. Nonostante le loro pronte spiegazioni si vede lontano chilometri che la prendono molto male. Tasso di acidità salito alle stelle. Ovviamente non supero le selezioni.
  • Seconda Esperienza. Muti quality manager a Rovereto, 2010. Per fortuna qui il presidente del corso è un tipo molto serio, in gamba. Stranamente, (non so quanti degli altri candidati abbiano affrontato argomenti come la sicurezza, io ho superato alcuni esami unviersitari a riguardo, con progetto e tirocinio appropriato, per non parlare di esperienze lavorative) non figuro tra i primi della graduatoria. Sono molto più in là, anche se, per una astensione pandemica riesco ad avvicinarmi fino ad arrivare dodicesimo ma ugualmente superato dalla ragazza (tredicesima) per via delle pari opportunità qui sopra.
  • Terza esperienza. Mediatore culturale a Trento, 2010. Ambiente serio, formale. Prova scritta: quiz di logica che supero brillantemente (59/60), con annessi i complimenti della psicologa. La stessa che, tra un sorriso e l'altro, durante il (brevissimo) colloquio, molto sereno, mi scarta completamente per il ruolo indicato.
    Da notare come tra molti concorrenti ci fossero anche persone residenti al di fuori della provincia, quando il corso è indicato esclusivamente agli abitanti della provincia. Misteri.

E  dopo le selezioni l'intervista. Le comiche.
Il caso assurdo. Mi intervistano telefonicamente sui corsi, devo dare loro un giudizio, come se non ne avessi le scatole piene delle telefonate pubblicitarie. Faccio notare all'operatore che non mi hanno preso. Lui spiazzato, convinto del contrario. E qui penso "Come mai? Rientravo tra i vincitori? Ho superato qualcosa ma non mi hanno avvisato telefonicamente? Possibile?"
L'operatore mi intervista ugualmente, e qualche critica da fare, ovviamente, ce l'ho.
E poi, per dovere di cronaca, dopo alcune settimane, contatto due mie amiche che stanno svolgendo il corso.
Loro no, non sono state intervistate. No comment.


Provarli o non provarli?
Direi, dopo tutto, di sì. Conosco alcuni che, terminato il corso e gli stage, hanno trovato lavoro.
Dicono che inserire l'esperienza del fondo sociale europeo nel curriculum sia un toccasana. Il corso in sé non è difficile, anzi, contiene molti momenti morti. Te ne accorgi quando vedi la gente collegata su facebook, in orario di lezione. E ti senti dire il motivo.
Tornando alle selezioni, bisogna provarne più di una, anzi, provateli tutte quelle che potete, per aumentare le possibilità. Per passare il colloquio, l'ostacolo più duro, sinceramente non so come fare. Bisogna essere spigliati e sicuri di sè, sicuramente, però a vedere chi è passato... non lo so. I vincitori sono gente variegiata, con alti e bassi. Sono gli  psicologi che sono persone normali, imperfette come persone normali... e dipende tutto dai loro giudizi (arbitrari).

domenica 12 dicembre 2010

[musica] Sacred Spirit: Indiani d'America o Sami? Traduzione fantasiosa

Chi non conosce la canzone del progetto musicale Sacred Spirit Ly-O-Lay Ale Loya (The counterclockwise circle dance)(= La danza antioraria del cerchio)? Faceva da colonna sonora al famoso spot del Gatorade, quello del Leone e della Gazzella.
Sono andato a recuperare il testo tradotto in italiano e... scopro due cose assurde:


  1. il canto non appartiene agli Indiani d'America, ma è un remix di una canzone Sami, della Finlandia!
  2. la traduzione italiana, che gira in rete, non è la vera traduzione del canto

1. La famosa pubblicità del Gatorade, con un estratto del canto incriminato:

La canzone Sami "Normo Jovnna"
(la sua versione moderna della band AIGI):

(Precisazione: la popolazione Sami non corrisponde a quella finlandese, estendendosi anche in Norvegia, Svezie e Russia.)
"Normo Jovnna" è uno joik o yoik o juoiggus, di Terje Tretnes, un canto tradizionale Sami ispirato a un luogo o a una persona. Non significa che è dedicato a loro, ma che il cantante - lo joiker - cerca di trasferire l'essenza di tale luogo o persona nella canzone. La canzone ha in genere un testo molto ridotto se non del tutto assente, mentre la musica ricorda molto quella delle popolazioni native americane (da Wikipedia).
Sono sincero: tra le due versioni preferisco l'interpretazione di Sacred Spirit. In ogni caso non si può parlare di plagio: Sacred Spirit ha reinterpretato molte canzoni non appartenenti alla cultura degli Indiani d'America, risulta normale reinterpretare questo joik che assomiglia moltissimo ai canti dei nativi americani.


2. Questa è la fantomatica traduzione di Ly-O-Lay Ale Loya (The counterclockwise circle dance), titolo tradotto, qualche volta, con Immagini, musica, pensieri che mi attraversano la mente... (ma io direi La danza antioraria del cerchio).

Vento soffiami addosso portami
Ancora il profumo delle praterie
Mentre attraverso questo inverno
E …Come il lupo innalzo
la mia canzone alla luna
sulle note del mio flauto…
Aspettando te Sole Nascente
Com’eri bella mia dolce squaw
Quando cavalcavi con me
Sulla mia sella di pelle di bufalo
Ti ho avuta ancora bambina
Eravamo come due pettirossi
Che cantavano sui rami….
E io mi sentivo un’aquila in volo
Quando lontano da te andavo a caccia
Noi indiani abbiamo la magia
Di fonderci con la natura
Siamo come cavalli in corsa tra le
Erbe ondeggianti della prateria
Ma adesso cade la neve e il sacro
Spirito mi sta spingendo
sempre più a nord…

Niente a che vedere con il testo degli Indiani d'America:


Hey Yo Lay….Lah Lay Loy Lah
Hey Yo …Hay Yo Lay… Lah Lay Loy Lah
Hey Yo Hay Oh Loy Ah Loy Lah
Hey Yo Hey Yo Lay ….Lah Lay Loy

E con l'originale Sami Normo Jovnna (da Youtube):

Garra lea mu Jovnna
Galge geavahit juo
dan guhkes ráigeruovddi
go aiddo gálbái áigun
dan stuorra guovzza geassit

(rit: somigliante a quello dei nativi americani)

Tradotto in inglese (da Youtube) e in italiano (dal sottoscritto):

"strong was my (friend) John  /  "Forte era il mio amico Jovnna
we two shall use  / noi due useremo
that "holy iron" (gun?)  / quel "sacro ferro" (fucile? ma io direi lancia, arpione)
because right to the calf I shall  / perchè dritto verso il cucciolo io
pull the big bear" / spingerò il grande orso"

Ciò non toglie che quella sopra ( Vento soffiami addosso portami ancora il profumo delle praterie...) sia una bellissima poesia. Bisogna solo scoprire di quale canzone è la traduzione (aiutatemi se lo sapete!!). Visto l'andazzo degli italiani che fanno le "catene" temo che il primo si sia sbagliato e poi in centinaia hanno ripetuto l'errore. Ho, infatti, scandagliato la rete ma vedo solo gente convinta che questo testo appartenga a Ly-O-Lay Ale Loya...

venerdì 10 dicembre 2010

[film] La piattezza di Skyline

Uscito il 12 novembre negli Usa e in arrivo nelle sale italiane a gennaio, Skyline porta sul grande schermo l'ennesima invasione degli alieni. Apocalittica, l'ultima di una lunga serie, ambientata, guarda caso, in una celebre città americana, Los Angeles.
Diretto dai fratelli Strause, Colin e Greg, e interpretato da Eric Balfour (nel film Jarrod) e Scottie Thompson (Elaine), il film è decisamente scontato. Nonostante il (relativo) basso budget, visivamente è molto buono ma entra di diritto nelle pellicole no brain. Pieno di macchine sgargianti, grattacieli, strade sovrapposte, belledonne e ricconi, come se al mondo esistessero solo loro. Rischio frequente di scadere nello squallido (pensavo addiriturra che le ombre dei due amanti in bagno fossero l'ombra del microfono di un operatore), soprattutto con la scena trash dello stupro della protagonista.


Trama.
Strane luci blu atterranno un po' dappertutto, attirando prelevando, inspiegabilmente, alcune persone. I protagonisti si risvegliano in piena notte, dopo la festa di compleanno del loro amico milionario e futuro socio in affari Terry (Donald Faison).
Il mattino dopo arriva la seconda ondata di alieni, decisamente più concreta. Atterranno sulla città delle vere e proprie "aspirapolveri" volanti che risucchiano quasi tutti gli abitanti.
Mentre gli alieni cominciano a scorazzare all'interno dei grattacieli con costrutti più piccoli (ricordano le seppie di Matrix), sempre a caccia di persone, i protagonisti penseranno bene di fuggire per strada, che purtroppo è piena di predatori alieni, più grossi. Dopo un precipitoso rientro nel grattacielo, i pochi rimasti, salvati dall'intervento dell'addetto alla security Oliver (David Zayas) vi si barricano all'interno. 
Perchè gli alieni cacciano gli esseri umani? Cercano cervelli da trapiantare nei loro costrutti. I corpi decapitati, invece, finiscono in una sorta di brodaglia luminescente, forse nutrimento. L'intervento dei militari, prima con l'aviazione e gli ordigni nucleari, e poi con truppe elitrasportate, si rileva inefficace. Tuttavia il protagonista sembra acquisire i super poteri dopo il contatto ravvicinato con la misteriosa luce blu. Entrambi verranno rapiti e aspirati nella navicella. Elaine verrà risparmiata perchè in cinta (di un essere umano o di un alieno? o di un ibrido?) ma a Jarrod verrà strappato il cervello. Il nuovo Jarrod, una creatura simile ai mostri di Doom, riconoscerà la sua fidanzata e la salverà da un ulteriore (e trash) visita ginecologica. Ci si chiede perchè solo questa creatura mantenga un comportamento umano mentre le altre no. Forse il fenomeno è dovuto alla lunga permamenza della contaminazione aliena nel corpo umano e a una poco chiara convivenza. Fine.


Concorrenza sleale con...?
Skyline esce in anticipo rispetto all'atteso Battaglia di Los Angeles 2011 (conosciuto anche come World Invasion: Battle LA, rievocazione fantascientifica dell'oscuro incidente di Los Angeles nel 1942). Entrambe le produzioni sono ricorse alla Hydraulx Visual Effect, che appartiene agli stessi fratelli Strause, per produtte gli impressionanti effetti speciali digitali.
La Sony Pictures ha indetto un'azione legale nei confronti dei fratelli perchè hanno sfruttato questa tecnica, commissionata e finanziata dalla Sony, per il loro film personale. 
Nonostante la medesima ambientazione (Las Vegas), le divergenze tra i due film paiono molte. In primis, in Skyline il ruolo dei militari è marginale mentre Battle for Los Angeles 2011 sembra molto militarista, la solita campagna pro-arruolamento dell'Esercito Usa, almeno a vedere il trailer. 


Solo una mia impressione o è un simil Cloverfield?
Si inizia sempre con una festa tra giovani spensierati, in cima a un grattacielo. Stessa confusione iniziale, anche se qui non c'è il buio che nasconde. Fotocamera alla mano, per qualche secondo, si guarda attraverso il suo obiettivo.
La vicenda si restringe addosso a pochi protagonisti. Sullo sfondo i militari che operano inutilmente. Anche qui non c'è un lieto fine. Si lascia un po' in sospeso la storia, con un protagonista trasformato in alieno (come l'ottimo District 9).
Ci sono somiglianze anche con la La Guerra dei Mondi, con le persone fagocitate dai giganti alieni. C'è da dire che in questo caso le vittime vengono "aspirate", e poi fagocitate come in questa pellicola, dopo essere state afferrate da tentacoli.

Il trailer in italiano:

venerdì 3 dicembre 2010

[informatica] I comandamenti di facebook

  Sto raccogliendo alcune dritte sul magico mondo di facebook.


1) Prevenire le epidemie.
Fate attenzione a quanti dei vostri contatti presentano sintomi di influenza, vaiolo, peste, colera, febbre endemica, lebbra. Lo diranno chiaramente nella home. Se sono già tre o quattro, o in ogni caso un numero ragguardevole proporzionato alla totatlità dei vostri amici, allora è meglio che non uscite di casa.

2) Single?
Il termine single può risultare estremamente ingannevole. Esiste:
  • il single onesto, quello veramente single. L'eremita (vale anche per la ragazza). Solitamente questo accezione suona come una condanna. Un nefasto corso degli eventi ha decretato questa situazione sentimentale. Difficilmente questo tipo di single attira: le ragazze si chiedono "Se resta single ci sarà un motivo". Non approvo assolutamente questo tipo di discorsi. Alcuni, dignitosamente aggiungerei, evitano di sottolineare la loro triste condizione e quindi lasciano vuota la casellina corrispondente
  • il ragazzo single, il farfallone, quello dallo spirito libero, che cerca una ragazza nuova per ogni finesettimana. O altrimenti fa la caccia grossa con i contatti degli amici e delle amiche: sfoglia foto, le esamina e invia richieste di amicizia a raffica. Ovviamente tale persona non può definirsi single, contando diversi incontri saltuari al mese (o più spesso solo tentativi)
  • la ragazza single che ha il cosidetto trombamico, cioè una relazione discreta, o segreta, che dir si voglia, con un ragazzo, senza tante menate sentimentali, giusto per darsi alla pazza gioia ogni tanto con un amico fidato.

3) Il cambiamento della situazione sentimentale di...
Se la persona che ti piace e alla quale stai facendo la corte si fidanza o inizia una relazione con un altro, ebbene facebook ti piazzerà la notizia davanti agli occhi per diversi giorni, negli aggiornamenti della home. Proprio lei. Chissà come fanno i programmatori ad accorgersene. Forse contano le visite che fai alla sua pagina o i messaggi che le invii. Chissà. In situazioni del genere si è costretti a bloccare gli aggiornamenti del contatto tramite un'apposita impostazione, in fondo alla home. Caldamente consigliato per risparmiarvi ulteriori danni alle coronarie.


4) Il potere del silenzio.
Se vi azzardate ad esprimere chiaramente quello che pensate, con profonda sincerità e grande spirito critico, e parlerete di cose serie, ebbene perderete amici. Esperienza personale.
Dovete pensare che gli utenti, su facebook, sono interessati, prevalentemente, a pubblicare scemenze di poco valore. Frasi fatte con foto di donna provocante annessa, notizie calcistiche, o politiche, video stranissimi. O messaggi in codice con gli amici o le amiche.
Le vostre denunce, le vostre pillole di verità daranno oltremodo fastidio a qualcuno...
L'unica maniera per sopravvivere in questo mondo senza perdere amici è pubblicare il meno possibile. Fate in modo di concentrare le vostre pillole. Altrimenti fate come me, aprite un blog (scelta molto saggia NDA).
Ovviamente il discorso non vale se siete delle fighe paurose. In questo caso vi basta dire "a" e riceverete un migliaio di commenti positivi.


5) Se avete la connessione lenta...
... dovete scollegarvi dalla chat di facebook. Immediatamente! Questo servizio risucchia tantissima banda. Se avete venti o trenta o ancora più contatti contemporaneamente online è la fine. Più chat aperte faranno bloccare il vostro browser ripetutamente. Sarà impossibile mandare avanti qualsiasi tipo di conversazioni. Ci sono altri rimedi a vostra disposizione:
  1. utilizzare un altro programma di messaggistica
  2. non utilizzare proprio la chat (consigliato)
  3. creare liste di amici e restare online solo con quelli selezionati (il procedimento è intuitivo)

6) Quando facebook ispira...
...perle di saggezza, frasi eccezionali da condividere, discorsi d'amore strappalacrime... ebbene, facebook lo fa contro di voi. A vostro danno perchè avete perso la serata cercando di mettere insieme due parole. Poi le pubblicate e:
  1. le leggeranno solo i vostri amici, dei quali qualcuno capirà il vero senso, altri non ci presteranno attenzione e altri ancora interpretano male e vi lasciano anche un commento scomodo
  2. la vostra poesia verrà pubblicata in mezzo a tanta immondizia (leggi il paragrafo sul potere del silenzio)
  3. i vostri contenuti arricchiscono facebook. Lui offre lo spazio e piazza le sue pubblicità. Aprire un blog è sicuramente meglio.
continua...

[comportamento] Il dialogo con la ragazza complessata

Quella che segue è la drammatica intervista con una ragazza di corporatura assolutamente normale, se non addirittura magra. Che magari si ammazza di palestra. Con mille complessi per la testa. Mille finti difetti da svelarti, forse inviti metaforici per convincerti a lasciarla stare.
Ecco gli stralci più significativi.

Si parla del più e del meno ma si arriva sempre all'argomento fisico. Perchè il maschio deve elogiare sempre la bellezza carnale. In fondo è la prima cosa che cerca, l'argomento puntellato nei suoi pensieri, la considerazione che scatta ogni cinque respiri della sua vita. Anche la femmina lo fa ma spesso preferisce tenerselo per sé, o ne parla solo con le amiche strette, forse perchè teme di scadere o chissà per quale altro motivo.

Maschio: Sei veramente bella, anche fisicamente non scherzi.

In genere sono parole sincere, a patto che il maschio non sia il maiale opportunista che esce con la ragazza e il giorno dopo la disprezza insieme agli amici pettegoli. Capita.

Femmina: Ma cosa dici. Non sono magra, magari lo fossi! Sono piena di rotolini / ho qualche chilo di troppo.

Lei risponde sempre così. Indignata perchè le sembra che la stai prendendo in giro.
Da notare la curiosa associazione di termini bella = magra. Classica equazione femminile.

Il maschio pensa: Cara mia, vorrei risponderti, mi dispiace tantissimo. Hai avuto un'infanzia difficile, probabilmente. Ti hanno dato una botta in testa da piccola. O ti sei rincoglionita a vedere i servizi di moda di Studio Aperto. Sono traumi terribili, sai. Me ne rendo conto, ma hai anche l'età per pensare col tuo cervello invece di confrontarti con le modelle secche dei giornalini di moda.


[Parentesi]
Alcune ragazze si credono dei fiori, ne sono sempre più convinto. Il capo è appariscente come la corona di petali e il corpo anonimo come il gambo.
Sopra deve essere curato tutto alla perfezione, dall'enfasi sui colori degli occhi e del trucco, al volume dei capelli. Deve diventare la fonte primaria dell'attrazione.
Sotto, invece, deve passare tutto in secondo piano. Una struttura longilinea, compressa da vestiti scomodi, o nascosta o mascherata.
A volte mi viene da pensare che le foglie siano le mani e piedi, che risultano sproporzionatamente grandi rispetto alla magrezza di braccia e gambe.


M.: Ma no, dai. Sei formosa così, molto femminile.

Si cerca di salvare la situazione, con un incoraggiamento sincero, ricalcando la verità delle cose. La femmina ha, per natura, una corporatura predisposta a forme armoniche.

F.: Giusto, le curve. I fianchi, il sedere! Sono la mia ossessione. Devo riuscire a smaltirli in qualche maniera. Devo fare più esercizi. Devo fare una dieta più severa! (= acqua, caffè e destrosio per sei giorni alla settimana con svenimenti per strada annessi)

Il maschio pensa: Per carità! Già così sono al minimo sindacabile. Dopo tra te e un grissino non ci sarà più differenza!

M.: Hai un'impressione sbagliata di te stessa.

F.: Ma tu dici così, gli altri dicono il contrario. Il mio ex, per esempio, diceva che ero grassa e allora sono dimagrita. Decidetevi, insomma!

Altro problema che viene a galla. Le opinioni degli altri.
Per qualche strano tarlo mentale la gente considera magra l'anoressica, normale la magra, sovrappeso la normale e una grassona la sovrappeso. Come se dicessi che il rosso è arancione, l'arancione giallo e il giallo un giallo-pallido-trasparente. C'è una grave tara mentale che serpeggia nella società occidentale.
Alcuni maschi devono essere un po' pedofili se apprezzano femmine dal visino infantile e dal corpo non sviluppato. Magari tanti stilisti, politici, ricconi over cinquanta, circondati da modelle dalle caratteristiche sopra elencate lo sono per davvero. Chi lo sa.
Altri, invece, ragionano con le proporzioni. Una ragazza dalla corporatura esile non farà altro che esaltare le misure del maschio. Ragionamenti psicologici comici ma veri, purtroppo. 

Il maschio pensa: mi dà fastidio che parli del tuo ex. Quello ti ha mollata, e ora ci sono qui io. Mi piaci ma te, no, non mi ascolti. Anzi, te la prendi con me perchè con il tuo ex non riuscivi a sfogarti. Devi farlo con chi fa il carino. Siete tutte uguali. Tutte traumatizzate, complessate. Vaffanculo!

Poi il maschio, in preda ai sensi di colpa, si rimangia subito i cattivi pensieri.

M.: Vabbè, dai. Almeno pensa a quanto ti ho detto. Ci sentiamo, se vuoi.

F. : Ora devo andare. Ciao ciao.


Importante. 
L'intervento è volutamente generico, estremizzato, ect ect... non prendetevela a male.


Collegamenti a tema:

significato di dieta - il corpo sciupato - i complessi - una favola dedicata

giovedì 2 dicembre 2010

[mondo] Iraq, 12 luglio 2007. Erano telecamere o armi da fuoco?

La condanna mediatica ai danni di Julian Assange arriva da tutti i media fedeli alle autorità. Telegiornali che evidentemente hanno dimenticato che è stato proprio il sito Wikileaks a mostrare al mondo il dramma di Guantanamo e altri casi similari.
Uno di questi riprende i presunti crimini di guerra dei soldati americani a Baghdad, nel corso dell'occupazione irachena.
Sono andato a esaminare la prima parte del video segreto, intitolato Collateral Murder (Omicidio Collaterale), "trafugato" e svelato al mondo.

Attenzione: il video non è adatto per persone impressionabili.

IL VIDEO - LA SITUAZIONE - ANALISI PERSONALE - ANALISI DEI FOTOGRAMMI - LE REAZIONI

Da Youtube:

Situazione:
Momento caldo, di tensione, nella capitale irachena. Le truppe di terra americane richiedono il supporto aereo degli elicotteri da combattimento AH 64 Apache, vere cannoniere volanti dotate di cannone automatico M230 Chain Gun calibro 30 mm, di razzi e missili anticarro. Quelle che si sentono nella prima parte del video sono proprio le raffiche di cannoncino. Il suo calibro (30 mm) gli consente di avere ragione anche sulla blindatura dei corazzati. Immaginatevi gli effetti sui corpi degli esseri umani.
L'elicottero in questione, denominato "Crazyhorse 18", avvista un gruppo di presunti guerriglieri (o presunti giornalisti) in prossimità delle Humvee americane e apre il fuoco. Numerose le vittime e i feriti, tra i quali due fotografi della Reuters e due bambini, a bordo di un furgoncino che interviene a prestare soccorso.

Analisi personale.
Prima di tutto un paio di note personali:
  • è evidente che le vittime, i cosidetti individuals, compiono movimenti rilassati e non adottano movimenti e tecniche di guerriglia. Eccesso di spavalderia o imprudenza di civili sbadati che si avvicinano alla zona della battaglia?
  • uno di loro, visibile al punto 2:04 del video, (guarda anche l'immagine 1, sotto l'elenco) è palesemente armato con il fucile d'assalto AK-47
  • a fianco c'è un altro uomo armato, palesemente anche lui, con un lanciarazzi RPG, visibile a 2:10 (e nell'immagine 2)
  • combinando il primo punto con i successivi due, il loro fare rilassato e armi palesi di due di loro, mia opinione, questi sono miliziani del posto, guide o mercenari, e non, e ribadisco non, guerriglieri pronti per un'imboscata
  • il momento più teso, e che più ha agitato gli americani è quello che si vede a 2:32 (vedi immagine 3). Se prima il gruppo si muoveva tranquillamente, ora il primo si sporge cautamente, con una telecamera o un lanciamissili non si sa. Si tratta di un reporter che vuole fare una ripresa da film? O un miliziano in cerca di bersagli?
  • il van, l'automezzo che è venuto prontamente in soccorso nel punto 7:40, cosa ci faceva nelle vicinanze? A bordo c'erano dei bambini. Se il veicolo era dei giornalisti e quindi guidato da gente civile, ed essendoci dei bambini a bordo, non si sarebbero mai avvicinati in una zona così calda. O quei bambini erano i classici scudi umani di cui si servono i guerriglieri? Mistero...
    IMMAGINE 1:
    L'uomo a sinistra è palesemente armato con un fucile AK-47. Lo fa oscillare mentre cammina ed è ben visibile il classico caricatore, lungo e curvo. Alcuni giornali hanno scritto che le vittime erano tutte disarmate ma sono strumentalizzazioni o parole "d'impeto".

    IMMAGINE 2: 
    Il secono uomo da sinistra è palesamente armato. Questo è chiaramente un RPG di produzione sovietica. 


    IMMAGINE 3:
    Cosa tiene in mano l'uomo? O si tratta di una fotocamera con un obiettivo telescopico lunghissimo o si tratta di un oggetto tubolare che potrebbe rivelarsi un lanciagranate o un lanciarazzi, simile al LAW americano. Sicuramente non un RPG, come menzionato dai piloti americani.
    L'oggetto si dimostrerà una fotocamera, rinvenuta tra i cadaveri insieme a 1 lanciarazzi RPG e 2 fucili AK-47.

    Le reazioni del mondo.
    Ci sono versioni diverse:
    • l'opinione più comune è stata quelle di definire il comportamento degli americani come avventato. Le autorizzazioni ad aprire il fuoco sono giunte ancora prima di avere conferme esplicite sull'effettiva pericolosità del gruppo "parzialmente" armato
    • c'è chi condanna fermamente, colpito dalla delle immagini esplicite e dalla spietatezza dell'equipaggio dell'elicottero americano. Si notano chiaramente le risatine nervose dei cannonieri americani, e come una Humvee sopraggiunta abbia schiacciato uno dei cadaveri
    • i militari, inclusi i presenti durante l'operazione, giustificano l'operato. Almeno due uomini sono armati e i fotografi si sono uniti ai miliziani, a loro rischio e pericolo. A qualche isolato di distanza c'era un conflitto a fuoco in corso e l'elicottero Apache, in volo per proteggere i commilitoni a terra, ha fatto il suo lavoro con cruda professionalità.
    PS: Il video continua con un altro attacco, che a sua volta presenta ulteriori fonti di critica.

    martedì 30 novembre 2010

    [disegno] Immortalare un orso e un cervo. La scontro tra i re della foresta

    Volevo realizzare un disegno per mio padre, che ha una grande passione per la caccia e gli animali selvatici.
    Cosa disegnare? Risposta facile facile: un cervo e un orso, le creature più ambite dai cacciatori. E poi bisogna trovare una storia da esprimere, perchè disegnare dei soggetti normali in pose ancora più normali (che si possono teoricamente fotografare) non ha senso. Occorre, quindi, una situazione un po' estrema o fantasiosa.


    Il Padre del Principe (The Father of the Prince)
    orso cervo disegno
    tavoletta grafica Wacom Volito 2, Corel Painter IX, matita coprente
    stampa 20 per 30 cm, la galleria dei miei disegni in chiaroscuro

    Il titolo originale era I Re della Foresta, ma era troppo scontato e non riusciva a focalizzarsi sul cerbiatto.

    Sono occorsi un po' di studi sulle foto degli animali in questione e vari tentativi per riuscire a riprodurre i protagonisti abbastanza bene. Il cervo è possente, più di quanto lo possa essere in realtà, ma d'altro canto deve tenere testa a un imponente esemplare di orso bruno. Questo è così grosso e ingombrante al punto da sconvolegere la natura che lo circonda. Le sue artigliate martoriano il corpo dell'avversario.


    Ritornando sulle discutibili zampe possenti del cervo, ora le collego a una favola letta in passato. Quella del cervo, per l'appunto, che si vergognava delle proprie zampe sottili, andando fiero, invece, delle sue corna imponenti. Ha modo di ricredersi: inseguito dalle belve riuscirà a scappare grazie proprio alle sue zampe gracili ma velocissime. Le tanto decantate corna, al contrario, lo fanno intralciare nel sottobosco.
    Favole (interessantissime) a parte, la scena rappresentata è puramente drammatica, non ho le conoscenze per sapere se un cervo affronti o meno un predatore invece di scappare, anche in una situazione del genere.


    Il Padre del Principe è caricato sul sito dei disegni in chiaroscuro.

    Vedi anche:
    disegno successivo

    L'autore

    L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.