blog paralleli

sabato 17 settembre 2016

Le carote viola di una volta

L'ibrido viola delle carote di una volta. Pochi lo sanno, ma le carote non sono sempre state arancioni. Un tempo c'era la varietà viola e c'era la varietà gialla, poi gli olandesi han voluto fare gli sboroni e a forza di incroci hanno ottenuto la carota che si è fissata nell'immaginario collettivo.
Da queste parti si usa nominare le carote rape gialle e le barbabietole carote rosse. Investigando su questa stranezza, sono risalito alla verità di fondo. Ho quindi recuperato all'estero la semenza più appropriata tra quelle disponibili, di fatto un ibrido poiché la carota viola originale bisogna recuperarla in Afghanistan o giù di lì, e l'ho coltivata nell'orto. E nella foto il meraviglioso risultato, disteso sopra un letto di fagiolini verdi che io detesto.


Diffidate dalle imitazioni delle carote "colorate"
In commercio troverete carote viola e di molti altri colori, ma dentro restano arancioni e non hanno niente a che vedere con le carote di una volta. Diffidate dunque delle imitazioni.
Le carote viola devono la loro colorazione viola-nerastra ai preziosissimi antociani, quei coloranti che fanno un sacco di bene e son presenti anche nella buccia dell'uva (oltre che nei mirtilli, attenti però a quelli americani, mi ero lasciato ingannare a suo tempo).


Cominciamo dal principio, ossia dallo scorso inverno. Dopo un paio di ricerche ho trovato su ebay, in vendita nel Regno Unito, la semenza che faceva al caso mio. L'ibrido si chiama Purple Sun F1, che abbina gli antociani della carota viola originale al sapore dolce della carote arancione olandese.

In tarda primavera provvedo a vangare la terra (mischiandola con segatura laddove cresceranno le carote) e alla semina. Come precauzione, metto a dimora un po d'aglio qua e là: dovrebbe proteggere le future carote dai parassiti, in teoria.

In luglio il momento della verità:

Con il diradamento e il conseguente trapianto, posso finalmente guardare da vicino queste carotine viola britanniche. Sono già adorabili così.

Quelle laboriose di formiche, come al solito, hanno il loro bel da fare ad allevare nidiate di pidocchi che succhiano linfa dalla base delle foglie. Preparo quindi un macerato d'ortiche con cui aspergere le carote colpite. Rimedio blando, in ogni caso.




In settembre la raccolta:
Quando le carote spuntano da terra, allora son pronte da raccogliere. Ne prendo con parsimonia visto quanto le ho pagate (anche in termini di ore-lavoro), mischiandole con quelle arancioni, venute più tozze degli anni passati, ma non piove da un mese e si son dovute accontentare del mio annaffiare...


A proposito: le carote vanno mangiate crude, soprattutto queste viola che son piene di antociani. Altrimenti si viene a vanificare tutto.
Fatelo presente in cucina.
Fosse per me, le rosicchierei sempre appena colte da terra e ben lavate, ma, a voler fare gli schizzinosi, si possono anche raschiare e grattugiare.

Le carote tagliate in rondelle sottili rendono di più...

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.