blog paralleli

venerdì 8 dicembre 2017

Risotto giallo senza usare zafferano

Dopo mesi, cosa dico, anni, è giunta l'ora di sperimentare il cartamo che avevo seminato, nel risotto per inciso!
D'accordo, lo zafferano ha tutta un'altra resa, d'altro canto questa costosa spezia risulta tossica se ne abusiamo a tavola (bastano 5 grammi per star male). E poi i raccoglitori di erbe devono star attenti al colchico, fiore selvatico molto somigliante allo zafferano.
Il cartamo essiccato, conservato in un barattolo di vetro, ha mantenuto un intenso profumo, che ha infuso nel risotto un sapore delicato ma il sapore è risultato inesistente...!
Ho dovuto ricorrere alle prelibate sardine fritte (il pesce è una garanzia contro i piatti insipidi) per ottenere una gradevole cena. Molto gradevole.

(E sappiate che il color giallo del risotto è dovuto in parte alla luce della lampadina...)

Non ne basta un pizzico solo, ma tre o quattro:
Più che dar giallo al risotto, il cartamo gli da un attimo di colore. La resa estetica è buona, in ogni caso.

Occorre la zucca per un bel giallo:
Con le zucche di casa ripeto l'esperimento dopo un paio di giorni. Le cucino al vapore, raschio la polpa da una fetta e mescolo. Ora ci siamo, ecco un risotto giallo per davvero! Il sapore ricorda quello del tuorlo d'uovo (a proposito, come colorante forse forse si può usare anche quello, risotto alla carbonara...), anche se il piatto finale risulta abbastanza pesante.
Credo che la zucca vada gustata da sola, non è una spezia. Un po' come la ricotta, rischia di appesantire se abbinata.

PS: se mi capita di sperimentare altri ingredienti per far ingiallire il risotto, aggiornerò il post! (Mi viene subito in mente il peperone giallo.)

L'autore

L'autore (di cui potete ammirare l'autoritratto...) è residente a Baselga del Bondone, da alcuni paragonata al villaggio di Asterix, ha la passione della scrittura, del disegno, della fotografia e delle riprese video.